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Costi minimi – altra ordinanza favorevole

Il tribunale di Ferrara ha emesso l’8 di luglio una ordinanza favorevole alle tabelle del ministero dei trasporti “respingendo” quella che molti credono la prassi comune di alcuni tribunali.

La Corte Europea si era espressa per il periodo ottobre 2011 giugno 2012 e non per tutto il periodo di pubblicazione dei costi minimi.

Nemmeno il Tar del Lazio aveva dato parere negativo facendo comunque sempre riferimento al periodo ottobre 2011-Giugno 2012.

Praticamente nessuno è riuscito a demolire il sistema messo in piedi a difesa della legalità e della sicurezza, se non fosse stata fatta un’altra legge, appunto  quella di stabilità del 2015 e con l’aiutino di Confindustria, ci hanno  sfilato di mano uno dei pochi mezzi a disposizione per difendere la sicurezza stradale e la legalità.

Da quando c’è stata la formale abolizione dei costi minimi, le situazioni di banditismo, e di incidenti stradali sono aumentate notevolmente, forse era stato trovato un buon sistema, ma la volontà politica di questo paese non è certamente quella di aumentare la sicurezza, ma bensì di demolirla, per far posto alla grande industria e grande committenza.

Uno stato che non ha saputo difendere se stesso, o meglio non ha voluto viste le pressioni arrivate dall’alto, uno stato che è più portato a proteggere  le grandi aziende, che stanno abbandonando l’Italia piuttosto che quelle che non se ne andranno mai e continueranno a pagare le tasse nel nostro paese.

L’idea di uno stato che continua a suffragare e ad aiutare la grande industria è addirittura del 2 giugno, quando gli autotrasportatori italiani si sono visti cancellare quasi del tutto le famose detrazioni sulle spese non documentate, perché a confindustria non interessava… lo stato di agitazione c’è… chissà che non si tramuti in altro?

Cosa deve fare di più uno stato per “far inc…e” sempre di più i propri cittadini?

 

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