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In tutta Italia i semafori con il “COUNTDOWN”, sarà vero?

E’ entrato in vigore, infatti, il decreto del ministero dei Trasporti che regolamenta ‘Caratteristiche per l’omologazione e per l’installazione di dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici’. Datato 27 aprile 2017 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 giugno 2017 e il decreto è attivo dal 19 dicembre 2017 a sei mesi esatti dalla sua pubblicazione.

“Le luci countdown – si legge nel decreto – svolgono una funzione accessoria in quanto aggiungono una ulteriore informazione agli utenti della strada visualizzando la durata rimanente del tempo previsto per l’accensione delle luci della lanterna semaforica nella fase corrispondente”. Si tratta quindi di un’accortezza in più nei confronti di pedoni e guidatori, che potranno “contare” su qualcosa di innovativo, già presente in molti paesi europei compresa la Rep. Di Moldova considerato fino a qualche anno fa uno degli “ultimi” paesi, e che sta eliminando molti incidenti in prossimità degli incroci. Un esempio è dato dal fatto che sapranno  esattamente quando scatterà il rosso, magari evitando contravvenzioni e decurtazione dei punti per essere passati nel momento di transizione con il giallo, che vogliamo ricordare dura solo 3 secondi,  in particolare quando un autotreno o un autosnodato con un peso di 44 ton. In quanto tempo riesce a fermarsi? Il calcolo è presto fatto a 50 km/h lo spazio di arresto di un autocarro è di 17,54 metri (strada asciutta, 25 metri circa strada bagnata)). Ad oggi molti conducenti di tir, vengono sanzionati perché prima che i suoi 18 metri e oltre oltrepassi l’incrocio, la luce rossa é già scattata e arriva la sanzione con i 6 punti decurtati, inoltre quando nell’arco di un biennio dall’ultima sanzione con detrazione punti si prende altra sanzione della stessa tipologia la patente viene sospesa.  Per questo motivo, sempre secondo il decreto, “le luci countdown associate alle lanterne semaforiche veicolari/pedonali dovranno mostrare una visualizzazione la più ampia possibile, per offrire all’utente della strada un punto di osservazione tale da non generare difficoltà di lettura”.

Le norme dettate dal ministero si applicano sia nel caso di installazione di nuovi impianti semaforici, sia in quello di sostituzione integrale di impianti esistenti. L’impiego dei dispositivi finalizzati a visualizzare il conto alla rovescia è previsto in abbinamento con “lanterne semaforiche pedonali e per velocipedi per indicare il tempo residuo negli attraversamenti pedonali e ciclabili, lanterne semaforiche veicolari che regolano sensi unici alternati, lanterne semaforiche veicolari normali che regolano il transito in intersezioni tra strade con una corsia per senso di marcia, senza attraversamenti pedonali e ciclabili”. Sarebbe opportuno, come comunicato al Sottosegretario ai Trasporti,  desanzionare o non rendere regolari le multe con i vecchi semafori, quindi gli enti locali o gestori dei semafori sarebbero “costretti” a modificare o ad aggiornare gli impianti.

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